Smart Home — Incentivi & Agevolazioni 2026

Bonus domotica 2026: come detrarre il 50% o il 65% del tuo sistema smart home

Di Marco Rinaldo Maggio 2026 Lettura: 6 min
Nota fiscale

Le agevolazioni fiscali descritte in questo articolo sono soggette a variazioni normative. Prima di procedere con qualsiasi investimento, è consigliabile verificare le condizioni aggiornate con un commercialista o un tecnico abilitato. Le percentuali e i massimali indicati si riferiscono alla normativa vigente nel 2026.

Installare un sistema domotico non significa solo rendere la casa più comoda. Significa anche poter recuperare fino al 65% della spesa in dichiarazione dei redditi. Eppure la maggior parte delle persone non lo sa — e paga il prezzo pieno di un investimento che potrebbe costare la metà.

In Italia esistono due strumenti fiscali distinti che coprono la domotica: il bonus ristrutturazioni al 50% e l'Ecobonus al 65% per i sistemi BACS (Building Automation Control Systems). Conoscere la differenza — e capire quale si applica al proprio caso — è il primo passo per non lasciare soldi sul tavolo.

50–65%
Detrazione fiscale applicabile
96.000€
Spesa massima detraibile per unità immobiliare
10 anni
Rate annuali per il recupero del credito

I due bonus applicabili alla domotica

Non esiste un "bonus domotica" dedicato come categoria autonoma. I sistemi smart home rientrano in due agevolazioni già esistenti, a seconda della tipologia di intervento e del livello di integrazione energetica del sistema.

Bonus ristrutturazioni 50% — art. 16-bis TUIR

È l'agevolazione più utilizzata. Consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, inclusa l'installazione di impianti tecnologici e domotici. La spesa massima detraibile è 96.000€ per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 rate annuali uguali nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi).

Ecobonus 65% — sistemi BACS

I sistemi BACS (Building Automation Control Systems) sono soluzioni integrate che controllano e ottimizzano il consumo energetico dell'edificio: riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, ventilazione. Se il sistema installato soddisfa i requisiti tecnici previsti dal D.M. 26/06/2015, si può accedere alla detrazione del 65%. Richiede una relazione tecnica asseverata e l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post intervento.

Chi può usufruirne

Entrambi i bonus sono accessibili a una platea ampia di soggetti. Per il bonus ristrutturazioni 50%, possono detrarre:

Per l'Ecobonus 65% BACS, i requisiti sono analoghi ma è necessario che l'intervento sia certificato da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che attesti il miglioramento delle prestazioni energetiche dell'edificio.

Cosa rientra nel bonus domotica

La tabella seguente riassume i principali sistemi smart home e il bonus applicabile in base alla tipologia di intervento.

Sistema smart home Bonus applicabile Note
Illuminazione smart (dimmer, scene, automazioni) 50% Nell'ambito di un intervento di ristrutturazione
Termostati smart e zonazione riscaldamento/raffrescamento 50% o 65% 65% se certifica miglioramento energetico con APE
Tapparelle e tende motorizzate 50% Se parte di intervento di ristrutturazione
Videocitofono smart e controllo accessi 50% Nell'ambito di un intervento di ristrutturazione
Sistema antifurto e sicurezza integrato 50% Nell'ambito di un intervento di ristrutturazione
BACS — gestione energetica integrata 65% Richiede relazione tecnica asseverata e APE
Integrazione domotica + fotovoltaico 50% Controllo produzione, autoconsumo e carichi

Come si richiede: la procedura corretta

Per non perdere il diritto alla detrazione, è essenziale seguire la procedura corretta fin dall'inizio. Gli errori più comuni — pagamento con bonifico ordinario invece di quello parlante, fatture intestate in modo errato — rendono la spesa non detraibile.

Esempio pratico: sistema smart home da 5.000€

Con la detrazione 50%, il costo netto è 2.500€, recuperati in 10 rate da 250€/anno nella dichiarazione dei redditi. Per un sistema BACS certificato da 8.000€ con Ecobonus 65%, il recupero è 5.200€ in 10 rate da 520€/anno. In entrambi i casi l'investimento reale è significativamente inferiore al preventivo iniziale.

Domotica e fotovoltaico: il combinato che massimizza i benefici

Un sistema domotico integrato con un impianto fotovoltaico consente di gestire i carichi elettrici in base alla produzione solare disponibile in tempo reale: elettrodomestici, riscaldamento, raffrescamento e ricarica dell'auto si attivano automaticamente quando l'energia è gratuita. Questo tipo di integrazione rientra sia nel bonus ristrutturazioni che, se certificata energeticamente, nell'Ecobonus BACS.

Il risultato è una casa che si autogestisce energeticamente — massimizzando l'autoconsumo del fotovoltaico e riducendo ulteriormente la bolletta rispetto a un impianto solare senza domotica.

Il primo passo: una valutazione su misura

Ogni abitazione è diversa: planimetria, impianti esistenti, abitudini di consumo e obiettivi del proprietario determinano quale sistema è più adatto e quale bonus è applicabile. Prima di acquistare qualsiasi dispositivo, è consigliabile una consulenza che analizzi il contesto specifico e definisca il progetto corretto — evitando sprechi e garantendo l'accesso alle agevolazioni fiscali disponibili.

FAQ

Domande frequenti

In linea generale, la detrazione 50% per la domotica si applica nell'ambito di un intervento di ristrutturazione edilizia più ampio (es. rifacimento impianto elettrico, tinteggiatura, sostituzione infissi). Non è possibile detrarre il solo sistema smart home come intervento autonomo, salvo che non si tratti di sistemi BACS certificati che rientrano nell'Ecobonus 65%, il quale ha requisiti propri indipendenti dalla ristrutturazione. È sempre consigliabile una verifica preventiva con un commercialista o un tecnico abilitato.
La detrazione 50% rientra nel bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR) e si applica ai sistemi domotici installati nell'ambito di lavori di riqualificazione dell'abitazione. L'Ecobonus 65% riguarda invece i sistemi BACS certificati, ovvero soluzioni integrate che controllano e ottimizzano il consumo energetico dell'edificio. L'Ecobonus richiede una relazione tecnica asseverata e l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post intervento.
Sì, anche i locatari possono usufruire della detrazione 50% per interventi di ristrutturazione, compresa la domotica, a condizione di avere il consenso scritto del proprietario e che le spese siano sostenute e documentate dall'affittuario stesso. Il bonifico parlante e le fatture devono essere intestati al locatario che effettua la detrazione.

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